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Secondo quanto deciso dalla sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 12408 del 7 giugno 2011, le tabelle milanesi sono l’unico parametro da prendere in considerazione per tutto il territorio nazionale per la liquidazione del danno biologico derivante da lesioni c.d. micropermanenti.

Ciò al fine di uniformare i criteri di liquidazione e rendere più coerente l’ordinamento oltre ad evitare il fenomeno che è stato efficacemente definito “giurisprudenza per zone”, a seconda, appunto, dell’applicazione che i vari giudici facevano delle tabelle elaborate dal Tribunale di Milano o di quelle elaborate dal Tribunale di Roma.

I valori di riferimento per la liquidazione del danno alla persona adottati dal Tribunale di Milano costituiranno d’ora innanzi, per la giurisprudenza di legittimità, il valore da ritenersi equo, ovvero quello in grado di garantire la parità di trattamento e da applicare in tutti i casi in cui la fattispecie concreta non presenti circostanze idonee a aumentarne o ridurne l’entità.

Di seguito il testo integrale della Sentenza della Corte di Cassazione sentenza n. 12408 del 2011