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La  legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) ha introdotto rilevanti modifiche nella normativa giuslavoristica, sia sostanziale che processuale.

In particolare, si segnalano gli interventi sull’art. 410 c.p.c. (che rende facoltativo e non più obbligatorio il tentativo di conciliazione della controversia), nonché sugli artt. 411 (per il quale il Giudice potrà tenere conto nel giudizio delle risultanze della proposta formulata dalla commissione di conciliazione e non accettata dalle parti senza adeguata motivazione), 420 (prima udienza di trattazione), 412, 412 ter, 412 quater (in tema di risoluzione arbitrale delle controversie).

Dal punto di vista sostanziale, si segnalano altresì le novità in tema di certificazione del contratto di lavoro (strumento già previsto nella c.d. Legge Biagi ma rimasto ad oggi pressoché inutilizzato), nonché quelle in tema di decadenze (con riguardo al contratto a tempo determinato, impugnazione del licenziamento, ecc.).

Si prevedono, poi, rilevanti novità in tema di sanzioni per lavoro irregolare (la c.d. “maxisanzione”), per la violazione della disciplina sull’orario di lavoro, i riposi e le ferie, modifiche alla disciplina dei permessi per l’assistenza a portatori di handicap in situazione di gravità, nonchè modifiche in tema di ispezioni sul luogo di lavoro, con dettagliate “linee guida” che gli ispettori, in primis, dovranno rispettare nel corso degli accertamenti.

Il “Collegato Lavoro” contiene, infine, deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nonché dal Ministero della Salute, riordino della normativa sui congedi parentali, aspettative e permessi, ammortizzatori sociali, servizi per l’impiego, incentivi all’occupazione, apprendistato e occupazione femminile.

Sui lavori usuranti e sull’apprendistato vi sono già le norme attuative, per il resto… attendiamo!

 

LEGGE 4 novembre